Sosteniamo il Cavallo Romano della Maremma Laziale

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Ogni anno, sul finire della primavera, l’allevatore dell’Alto Lazio Manlio Fani comincia il suo viaggio insieme a una mandria di 150 cavalli romani della Maremma laziale. Da Ponzano Romano, comune di mille abitanti situato sulle colline romane, fino al monte Terminillo che, a 2200 metri di quota, segna il confine con i territori abruzzesi. E lì vi restano per tutta l’estate.

Ma volete sapere chi sono in realtà i cavalli di Manlio? Sono i discendenti dei cavalli degli antichi romani, uno dei più famosi è Refulus, che guidava l’imperatore Marco Aurelio nelle sue passeggiate nella campagna romana, la stessa in cui, ancora oggi vivono quelli dell’allevatore laziale. E proprio per questo motivo questa razza è protetta dalla FAO – Food and Agriculture Organization. (fonte Fiera Cavalli)

Il Cavallo Romano della Maremma Laziale è un cavallo di razza autoctona della regione Lazio di Italia ed è una razza antica ufficialmente riconosciuta nel 2010 e la regione Lazio ha assegnato lo stato di conservazione “a rischio di erosione”.

La popolazione conta circa 800 capi, di cui la maggior parte sono nel comune di Monte Romano, una mandria di circa 200 si trova a Ponzano Romano e altri sono in provincia di Rieti.

I maschi  misurano 155-165 cm mentre le femmine 150-162 cm. Le misurazioni di circonferenza e di cannone sono simili per entrambi i sessi, circa 170-210 cm e 19-24 cm. Per quanto riguarda la parte anteriore la testa è ben impostata e il profilo può essere convesso o romano.

Il collo è di spessore, muscoloso e arcuato mentre la criniera e la coda sono lunghe e folte. La spalla è muscolosa e tende ad essere dritta, il torace è ampio con il muscolo sostanziale e infine la circonferenza è profonda.

La parte posteriore è corta, dritta e muscolosa e a volte leggermente concava. Le gambe sono solide, forti e muscolose e gli zoccoli ampi e forti.

I cavalli con profilo concavo, orecchie lunghe e pendenti, o con scarsa conformazione delle gambe non sono ammessi per la registrazione.

(A cura di Andrea Bellassai e Mattia Rossi)